Fino a pochi anni fa, se volevi fare terapia, dovevi prendere appuntamento, salire in macchina, attraversare la città, suonare il campanello di uno studio, sederti su una poltrona, e parlare.
Oggi, in molti casi, basta una connessione internet, un computer o uno smartphone, e un’ora libera.
La psicoterapia si fa anche online.
E funziona.
Ma come funziona davvero? Quali sono i pro e i contro?
È solo una “comodità” moderna, o c’è sotto qualcosa di più profondo?
Vediamolo, punto per punto.
Prima di tutto: la terapia online funziona?
Sì.
Diversi studi (Andersson et al., 2014) condotti su migliaia di persone con ansia, depressione, stress cronico, lutto o traumi confermano che la terapia online è efficace quanto quella in presenza, almeno nella maggior parte dei casi clinici lievi e moderati.
Una meta-analisi del 2022 ha confrontato 90 studi clinici randomizzati: i risultati?
Terapia online e terapia in studio hanno effetti equivalenti sulla salute mentale, in termini di riduzione dei sintomi, soddisfazione del paziente e qualità della relazione terapeutica.
In altre parole: parlare con uno psicologo attraverso uno schermo non riduce la potenza del percorso terapeutico.
A volte, anzi, lo rende più accessibile e sostenibile.
Vediamo perché.
Vantaggi reali: cosa rende utile la terapia online
1. Accessibilità geografica
Vivi in una zona isolata o in un piccolo centro? Nessun problema.
La terapia online elimina le barriere fisiche.
Puoi scegliere lo psicologo che vuoi, anche se abita dall’altra parte d’Italia.
2. Flessibilità e meno stress logistico
Niente traffico, parcheggio, orari serrati o imprevisti.
Molti pazienti trovano più facile inserire la terapia nella vita quotidiana, anche in pausa pranzo o la sera tardi.
3. Spazio personale sicuro
Stai parlando da casa tua, nel tuo ambiente, con la tua tazza preferita accanto.
Questo per molti crea un senso di protezione che facilita l’apertura emotiva.
4. Minor costo (spesso)
La terapia online ha, in molti casi, costi inferiori, soprattutto perché lo psicologo non deve pagare affitti o spese di studio.
Ma cosa si perde? I limiti da conoscere
Segnali non verbali attenuati
Lo psicologo può vedere meno gesti, micro-espressioni, movimenti corporei.
Questo rende un po’ più difficile cogliere certi segnali inconsci, che in presenza sono più visibili.
Ambiente non sempre protetto
Se sei a casa con familiari dietro la porta, o con il rischio che qualcuno ti interrompa, è più difficile sentirsi davvero libero di parlare.
Non adatta a tutti i casi clinici
Per patologie gravi o situazioni d’emergenza, la terapia online può non bastare.
Alcuni disturbi necessitano di un setting protetto, strutturato e con contatto diretto.
E la relazione terapeutica? Si crea anche da uno schermo?
Sì, e spesso più rapidamente di quanto si pensi.
La cosiddetta alleanza terapeutica (cioè il grado di fiducia), collaborazione e connessione emotiva tra paziente e terapeuta non viene compromessa dalla distanza.
In molti casi, l’online aiuta chi ha difficoltà a “reggere lo sguardo” o teme il giudizio.
Lo schermo agisce da cuscinetto: protegge, ma non distanzia.
Anzi, alcune persone si sentono più in controllo e meno intimidite, il che favorisce un lavoro più profondo fin da subito.
La questione etica: privacy, sicurezza e professionalità
La psicologia online è regolata da linee guida professionali precise.
Gli psicologi abilitati devono:
- usare piattaforme sicure e criptate;
- rispettare la privacy e il consenso informato;
- valutare la compatibilità del caso clinico con il formato online;
- avere una formazione adeguata nell’uso del digitale in ambito clinico.
In Italia, il CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi) ha fissato regole chiare dal 2017.
Insomma: non è il far west.
Una terapia che evolve con la nostra vita
Viviamo connessi: lavoriamo online, amiamo online, ci informiamo online.
Non sorprende che anche la cura della nostra mente si sia adattata.
La psicologia online non è “meno vera”. È un’evoluzione.
E, come ogni evoluzione, porta nuove domande, ma anche nuove possibilità.
In conclusione
Fare terapia online non significa “parlare con un robot” o “avere una versione light della psicologia”.
Significa usare strumenti nuovi, con la stessa professionalità di sempre, in contesti più flessibili e inclusivi.
Se stai pensando di iniziare un percorso, ma ti blocca il tempo, lo spostamento, o l’idea di entrare in uno studio la terapia a distanza potrebbe essere il modo giusto per iniziare.
A un clic di distanza, ma vicina quanto serve.
Su Gitaigo puoi trovare psicologi formati proprio in questa modalità: sicura, umana, accessibile.
Perché prendersi cura della mente è una questione di scienza, ma anche di coraggio.
E il coraggio, lo sappiamo, parte sempre dal primo passo.